IV domenica di Pasqua

IV domenica di Pasqua

VERSO LA FASE DUE

Mentre ci si avvia alla fase due, aumenta la speranza di poter controllare maggiormente la pandemia, di vedere ridursi il numero dei contagi e soprattutto quello dei decessi, ancora numerosi. Questo orizzonte ci fa capire la cautela con cui i decreti governativi aprono nuovi spazi di libertà e di operatività. Meritano tuttavia comprensione le posizioni di aziende e lavoratori che, in una serie di attività ancora bloccate, vedono compromessa la possibilità di mantenere la famiglia o quella dei propri dipendenti. Non c’è solo la frenesia industriale o commerciale della riapertura: molto più spesso c’è il senso di responsabilità di chi avverte la mancanza degli stessi mezzi di sussistenza. Ci auguriamo, inoltre, che venga meglio considerata la presenza dei figli all’interno del mondo famigliare, la realtà delle persone disabili e degli anziani, categorie non sempre così riconoscibili nei decreti e nelle conferenze stampa. E attenzione meritano anche i lavoratori stranieri, della cui preziosità proprio in questo tempo ci stiamo rendendo conto, dato che non sempre sono sostituibili dalla manovalanza italiana. Sottrarli all’invisibilità, allo sfruttamento, al degrado.
Una certa attesa, non priva di qualche tensione tra Chiesa Italiana e Governo, nei giorni scorsi era legata alla possibilità di tornare a celebrare la messa con il popolo. Papa Francesco, con la sua saggezza, ci ha invitati a prudenza e obbedienza, senza dimenticare che, qualche giorno prima, aveva detto anche che la chiesa è vicinanza concreta al popolo e che celebrare a distanza, è per uscire dal tunnel, non per rimanere così. Ci auguriamo che vi possano essere presto le condizioni per tornare a vivere l’eucaristia insieme, mettendo in atto tutte le attenzioni necessarie. Vero, si può pregare anche in cucina, ma ci piacerebbe che a cucinare qualche volta fosse il Signore: il suo Pane, la sua Cena! La chiesa, fin dall’inizio della pandemia, ha dato e sta dando prova di attesa, di responsabilità, di coesione sociale, mettendo, non senza sacrificio, le esigenze spirituali dopo la salvaguardia della salute di tutti, credenti e non.
Nel frattempo si apre la possibilità per dare alle esequie cristiane maggior dignità. Il numero delle persone che vi può partecipare è limitato a quindici e la normativa è piuttosto stringente. Non è esclusa però la celebrazione della Messa. Di volta in volta vedremo con i famigliari la modalità migliore.
Qualcuno ci chiede di ricevere il sacramento del perdono. La confessione si può fare, mantenendo distanze, mascherina, igienizzandone mani e …riservatezza. La sacrestia ci pare l’ambiente più adeguato, sia in santuario che in chiesa parrocchiale. Sul Castelliere la disponibilità dei sacerdoti

Don Gerardo Giacometti

il Castelliere: link


Domenica 03/05/2020, alle 10:30, Celebrazione Eucaristica in Diretta Streaming sul profilo Facebook di don Gerardo Giacometti dal Santuario della Crocetta (Castello di Godego).

Se non riesci a visualizzare la diretta, clicca qua


nuove schede per la preghiera personale o in famiglia

L’Ufficio liturgico diocesano e la pastorale giovanile diocesana, hanno predisposto delle nuove schede – che si possono scaricare e stampare – a supporto della preghiera in famiglia, che potrebbe così riscoprire il suo volto di “chiesa domestica”, o della preghiera personale.

  • Quarta domenica di Pasqua – sussidio per giovani: download
  • Quarta domenica di Pasqua – sussidio per preghiera personale di famiglia: download
  • Quarta domenica di Pasqua – sussidio per preghiera personale in famiglia con bambini: download

Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni

Oggi, 03 maggio 2020, Celebrazione eucaristica dalla chiesa di Cendon di Silea presieduta da don Giancarlo Pivato e animata dalla Comunità Vocazionale del Seminario di Treviso.

Diretta Streaming

Condividi su:   Facebook Twitter Google
2 maggio 2020, don Gerardo Giacometti