Indicazioni per le Celebrazioni

Indicazioni per le Celebrazioni

Indicazioni per le celebrazioni

Riprendono le celebrazioni e, se ancora numerose limitazioni ostacolano alcuni movimenti, le regole non devono impedirci di vivere un momento di festa e di gratitudine.

  • La chiesa parrocchiale può ospitare 200 fedeli (il massimo consentito dal decreto a prescindere dalle misure della chiesa), il santuario 80 (più 40 nella sala del pellegrino e in sacrestia). Non è possibile superare queste quote. I fedeli che non trovassero posto, saranno accolti, nel limite del possibile, all’esterno, sul sagrato, dove saranno disponibili sedie e collegamento audio.
  • Il numero delle celebrazioni rimane invariato: ore 18.30 (sabato) 8 – 9.30 – 11 – 18.30. Ci sarà una messa in più in santuario: ore 8.30 – 10.
  • La messa delle 9.30 è la più frequentata. Vi invitiamo a lasciare spazio alle famiglie con figli e a preferire altre celebrazioni.
  • I bambini rimangono in chiesa con i genitori: è importante concordare con loro questa necessità. La zona kinder al momento non è accessibile.
  • Si entra in chiesa solo attraverso gli ingressi della facciata: la Protezione civile provvede al conteggio dei fedeli e a indirizzarli.
  • Ogni celebrazione è assistita da un gruppo di volontari che si occupa dell’accoglienza, della distribuzione dei posti, dell’uscita dei fedeli, dell’igienizzazione dei banchi. Se qualcuno è disponibile a dare una mano ci può contattare (18.30 sab. Alfonso Visentin – 8.00 Luigino Sabbadin – 9.30 Luciana Bassani – 11.00 Silvano Pigozzo – 18.30 Maurizio Silvestri).
  • In chiesa si indossa la mascherina. I guanti non sono necessari. Meglio portare con sé un gel igienizzante per le mani. Chi desidera il foglietto della messa, poi lo porta a casa. Non ci si dà la mano al segno della pace. Ci si mette nei banchi a scacchiera (1-2-1-2) o nelle sedie stabilite su segnaletica a pavimento. Bambini fino alla 5 el. possono stare accanto al genitore. Non si entra in sacrestia. Per il bagno, ci si serve di quelli in oratorio.
  • La comunione si fa rimanendo al proprio posto, solamente sulla mano (meglio se igienizzata). Il ministro passa tra i banchi. Chi fa la comunione si alza in piedi, gli altri si possono sedere.
  • L’uscita dalla chiesa avviene solo attraverso le porte laterali, mantenendo le distanze. Nei pressi ci saranno anche i cestini, dove è possibile lasciare l’offerta domenicale che non viene raccolta durante l’offertorio.
  • Alla responsabilità individuale rimane sempre l’esigenza di valutare la propria salute: in caso di febbre, di contagio o di quarantena si rimane tassativamente a casa. Ma anche in caso di malessere, indisposizione, problemi alle vie respiratorie (tosse, raffreddore) meglio seguire la messa in TV e aspettare altri momenti per venire in chiesa. Ricordiamo che in questa fase, il precetto festivo può essere osservato anche con una preghiera a casa, la messa in TV o partecipando a una delle messe dei giorni feriali.

Le attenzioni da avere sono parecchie e inevitabilmente ci saranno dei disagi. Chiediamo pazienza, fiducia e senso di responsabilità. Questa domenica prendiamo le misure, riservandoci eventuali successive correzioni.

Un vivo ringraziamento all’Amministrazione comunale, alla Protezione Civile, al Comitato Madonna della Crocetta e ai numerosi volontari che ci danno una mano. Insieme ce la faremo.

don Gerardo Giacometti

 

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23 maggio 2020, don Gerardo Giacometti