2° Domenica di Quaresima

2° Domenica di Quaresima

Cari amici, incrociando qualche persona e ascoltandone le domande, sento che non sono tanto diverse dalle mie: quando finirà questa vicenda? È grave come dicono? Ma se tornassimo a messa? E le cresime? E le prime comunioni? Don, io mi devo sposare! Domande che rimangono sospese, come sospesa è la situazione che viviamo. Mi vengono in mente le parole amare e sofferte del profeta Geremia, quando Gerusalemme è colpita dalla calamità: “Anche il profeta e il sacerdote si aggirano per il paese e non sanno che cosa fare” (Ger 14,18).
Questo tempo, per tutti, è un esercizio di pazienza, che un po’ ci fa soffrire e un po’ reca l’attesa del nuovo. Un tempo per mettere anche ordine nella vita, per riorganizzare le priorità a partire dall’attenzione a chi il virus se lo porta addosso e dalla solidarietà nei loro confronti. Un tempo per ricordare anche altre vicende, come la tragedia di quella gente ai confini tra Turchia e Grecia, che invano cerca l’approdo a una vita degna di questo nome: è vero, non vorremmo contagiarli con il Covid-19, ma neppure con la nostra indifferenza, dato che non si sa quale sia il virus più pericoloso.
E poi pensiamo alla nostra comunità. La fascia più vulnerabile sono gli anziani, invitati a non uscire di casa. Attenzione: sono vulnerabili al virus, ma anche alla solitudine! Dalla loro, però hanno la forza della preghiera, che fa bene a molti. Altro pensiero per i bambini; a suore e maestre stanno arrivando i loro video pieni di saluti e di baci: grazie, questi sono un contagio buono! Qualche ragazzo irriducibile non rinuncia a tirare calci al pallone, tra i due cipressi della canonica, mentre gli amici più grandi continuano a darsi appuntamento sotto i tigli dell’oratorio, anche a tarda sera, incuranti del freddo: riapriremo presto, promesso.
E grazie agli adulti che non mollano: con il loro lavoro, con le faccende di casa, con figli e nipoti da gestire, con il desiderio di esserci, di dare una mano, anche in questo tempo. Grazie anche agli operatori pastorali, in particolare ai catechisti e agli animatori, perché i loro ragazzi li portano davvero nel cuore e si ostinano nel programmare e riprogrammare il futuro. Catechismo della fedeltà e della speranza, nonostante tutto.
Oggi il vangelo ci parla di trasfigurazione, di ombra e di luce. Ci parla di discepoli affascinati e impauriti, di tensione tra il cielo e la terra. Ci racconta di piedi che scendono a valle, di occhi fissi su Gesù solo e di uomini raggiunti dalla sua mano e dalle sue parole: «Alzatevi e non temete».

Domenica 08/03/2020, alle 09:30, Celebrazione Eucaristica in Diretta Streaming sul profilo Facebook di don Gerardo Giacometti

  • il Castelliere: link

nuova scheda per la preghiera personale o in famiglia

L’Ufficio liturgico diocesano ha predisposto una nuova scheda – che si può scaricare e stampare o far recapitare nelle case – a supporto della preghiera in famiglia, che potrebbe così riscoprire il suo volto di “chiesa domestica”, o della preghiera personale. Riguarda la preghiera per la seconda domenica di Quaresima.

  • Sussidio della 2°Domenica di Quaresima: Download

messaggio del Vescovo Mons. Tomasi per la 2°Domenica di Quaresima

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7 marzo 2020, don Gerardo Giacometti